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Rocca dei Rossi
San Secondo Parmense

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Nel 1466, a quasi un secolo dall'acquisizione del feudo di San Secondo da parte della sua famiglia, Pier Maria Rossi si dedicò all'impresa di erigere una rocca che fungesse da elegante residenza e da struttura fortilizia del nucleo abitativo del paese
Un affresco nel Castello di Torrechiara (altro maniero di Pier Maria Rossi) ci restituisce il progetto nel suo aspetto originale come una rocca fastosamente turrita, mossa da rivellini, ponti levatoi, lunette, e da un grosso mastio a due piani al centro, modificato e sopraelevato nel XVII secolo.
Situata a ovest dell'abitato, la rocca si apre su un ampio piazzale.

Novant'anni dopo la sua fondazione la rocca venne fortemente alterata dal duca Ottavio Farnese, che per arginare la riottosità di Troilo II Rossi demolì le strutture difensive e chiuse i fossati, riducendola a mera dimora residenziale, secondo un progetto peraltro già avviato all'interno dallo stesso Troilo: tutte le sale del piano nobile vennero fatte affrescare dai migliori artisti del tempo, Bertoja, Campi, Baglione, Anselmi.
Oggi non è possibile stabilire con certezza le attribuzioni rispettive a causa della dispersione dell'intero archivio privato rossiano nel corso dei secoli XVII e XVIII.

Del nucleo primitivo della rocca oggi restano parte delle merlature accecate. Nel XVI secolo, oltre ai lavori al mastio, fu reimpostata la facciata, realizzandola a fronte di palazzo, di cui esistono lacerti del cornicione agli angoli del mastio e il rivellino recuperato alla fine dell'Ottocento. In facciata si vede un terrazzo settecentesco che sostituì la loggia del XVI secolo, di cui si vedono ancora le imposte delle volte.
Il torrione merlato di sinistra è frutto dei lavori tardo ottocenteschi (1895-1906), epoca in cui fu separato dal mastio. Durante questi lavori che sacrificarono gran parte dell'antica struttura emersero tra l'altro i beccatelli del primo sporto del XV secolo (sinistra del mastio), simili a quelli del castello di Roccabianca, anch'esso dei Rossi, e ancora visibili nell'affresco di Torrechiara.
Il portico e il loggiato sono del XVI secolo, decorati con Putti di scuola baglionesca. Il cortile trapezoidale (inizio XVI secolo) con portico a capitelli scolpiti e pilastri decorati a candelabri.
La Sala delle gesta rossiane, a cui si accede dallo scalone d'onore ricoperto a botte, è interamente decorato da splendidi affreschi sulla volta (1565-70) di Prospero Fontana (Pier Maria Rossi che riceve la decorazione dell'Ordine di S.Michele) e di Cesare Baglione (le grottesche).
Le pareti spettano ancora a Baglione (grottesche, il Leone di S.Marco e gli interi 2°, 6° e 7° in senso orario dal camino dei Fasti rossiani), mentre gli altri Fasti sono di Gerolamo Mirola (con paesaggi del Baglione) e Bertoja. Il fastigio in stucco (Efebi che reggono lo stemma dei Rossi) è di scuola bolognese. La stanza attigua è sempre del Baglione, con decorazioni a rocce costellate di uccelli, vasi ed esedre, come nel Palazzetto Eucherio Sanvitale a Parma.

Nel sottarco del loggiato a lato della Sala delle gesta si vedono resti di Putti e festoni attribuiti a Orazio Samacchini, che affrescò anche le tre stanzette che affacciano sul terrazzo.

La Sala dei Giganti (dalla decorazione nel riquadro centrale: Caduta dei Giganti, con Minerva, Prometeo, I Dioscuri che soccorrono l'esercito romano e le Cadute di Icaro e di Fetonte).
La Sala di Mercurio rievoca temi della Farnesina a Roma (oculo), mentre alle pereti si trovano allegorie delle Arti: l'ambiente pertiene probabilmente allo stesso pittore di scuola bolognese del XVII secolo che ha affrescato l'adiacente Sala dei Nudi, un manierista di solida formazione romana.
La Sala dell'Asino d'oro, con affreschi del celebre episodio di Apuleio, presenta forti influssi mantovani.
La Sala della Giustizia ha grottesche e figure negli oculi, anch'esse di Baglione. La sala adiacente è decorata con la Storia del lupo e Paesaggi ovali.
Il Corridoio di Esopo, decorato con scene della favole, è dello stesso pittore che ha affrescato le Sale di Mercurio e dei Nudi.

Danneggiata dal terremoto del 1983, la rocca è stata ristrutturata e consolidata e attualmente è, dopo il trasferimento del consiglio comunale, meta d'interesse per i numerosi visitatori, teatro per le visite guidate diurne e notturne, queste ultime realizzate con l'ausilio di numerosi figuranti in abiti storici.

Scheda pratica per "Rocca dei Rossi "
Comune
San Secondo Parmense crackcrack
Indirizzo
Piazza Mazzini, 10 - 43017 San Secondo Parmense
Informazioni
Tel. 0521.873214/872147 - fax 0521.872757
E.mail turismo@comune.san-secondo-parmense.pr.it, info@cortedeirossi.it

data di creazione: 28/04/2004
data di modifica: 25/05/2012
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In più

immagini:


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Interno della Rocca (19Kb)


Momento di una rappresentazione storica (21Kb)


Particolare di affresco (21Kb)


Sala interna (19Kb)


Sala interna (19Kb)


Sala delle Gesta: particolare di una delle Imprese di Pier Maria Rossi (4Kb)


Veduta aerea (15Kb)


Veduta aerea (17Kb)

link utili

Maggiori informazioni
sul sito Castellidelducato.it

Corte dei Rossi
sito dedicato

Palio delle Contrade di San Secondo
Sito dedicato

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