Da un secolo è una delle stazioni termali più note al mondo, sede di importanti convegni, congressi, manifestazioni artistiche e mondane.
Il volto di Salsomaggiore si costruisce alla fine dell'800, assumendo uno stile particolare che, se ha caratteristiche comuni alle altre Ville d'Eaux europee, ha pure peculiarità che ne segnalano l'aspetto attuale.
Possiamo parlare ancora oggi di Salsomaggiore come città Liberty , ma dobbiamo intendere tale termine nel senso più ampio includendo, accanto a episodi propriamente Liberty una rigogliosa stagione Déco di cui l'edificio delle Terme Berzieri è uno dei campioni più straordinari e grandiosi. La necessità di adeguarsi al termalismo moderno ha portato nel 1967 alla costruzione delle Terme Zoja , progettate dagli architetti Franco Albini e Franca Helg.
Di particolare interesse:
- l' Oratorio di San Genesio, risalente al XIII sec., rimanda allo stile tardo romantico.
- la Chiesa di S. Giovanni Battista a Contignaco, posta su una collina, pieve romantica già citata in un documento del 1179 e rimaneggiata nel 1391.
- la Chiesa di S. Nicomede, conserva quasi intatta la forma romanica del XII secolo, nonostante i rimaneggiamenti successivi. Parte del primitivo luogo sacro è la cripta, con un pozzo dal quale era attinta un' acqua ritenuta taumaturgica per la presenza di reliquie del santo titolare, in seguito trasferite nel Duomo di Parma;
- Villa Fornio , costruita dal sodalizio Giusti-Chini è un autentico gioiello d'arte e di architettura incastonato tra il verde delle colline salsesi.
Tabiano Bagni è un altro frequentato luogo termale e può essere considerato il completamento di Salsomaggiore, Feudo dei Marchesi Pallavicino dal XIV sec., subì tutte le lotte fra guelfi e i ghibellini.
A Salsominore si possono vedere le antiche saline, risalenti alla fine del '600.
Nella zona si incontra il castello di Scipione, piccolo borgo di origine medievale sul pendio di un colle (m260), arroccato a ridosso di un castello costruito nel XI sec. da Alberto Pallavicino; il castello di Bargone, edificato prima del mille, appartenne ai vescovi di Parma, e passò nel XII sec. sotto la signoria dei Pallavicino, Ghibellini. Nel 1374 fu al centro della congiura tramata da Francesco Nicolò Pallavicino signori di Scipione e Tabiano, contro lo zio Giacomo signore di Bargone. Passò nel 1600 ai Farnese. La chiesa è stata ricostruita nel XVIII secolo.
Il parco regionale fluviale dello Stirone si allunga per circa 15km lungo il corso del torrente Stirone. Importante dal punto di vista paleontologico, è un vero museo all'aperto.